Si scrive Newsroom si legge sala di regia della comunicazione digitale

Si scrive Newsroom si legge sala di regia della comunicazione digitale

di Andea Andreoni e Enza Gargiulo

 

Essere innovativi nel mondo digitale è sempre una sfida.

Disegnare una strategia, scegliere gli strumenti, la creatività alla base di quella che vuole essere la comunicazione, il tuo nuovo mood espressivo sono sempre un’impresa affascinante, da perderci il sonno. Come membri di un team di comunicazione essere innovativi vuol dire saper ascoltare chi ti sta attorno (il famoso ascolto della rete), “imparare” dai big data e al momento giusto “fiutare” il vento dell’innovazione, del cambiamento che ti permette di incarnare e esprimere al meglio ciò che il mondo di nuovo sa offrirti.

Per noi del social media team di Eni essere presenti a Inspiring PR con la Newsroom “gialla” ha rappresentato una nuova tappa di contatto con il mondo dell’informazione e della comunicazione, un ulteriore tassello per la disintermediazione della comunicazione aziendale verso le proprie communities.

 

Dopo Perugia e il Festival Internazionale del giornalismo, la scuola di San Giovanni Evangelista di Venezia è diventata per un giorno la casa del team Eni.

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere presenti in tre, un po’ come un trio di Pokemon leggendari, come quelli che in questi giorni scorrazzano su Pokemon Go: l’head del social media management & digital PR di Eni, Daniele Chieffi; Andrea Andreoni, online media relation manager; Enza Gargiulo, social media manager. Tra live twitting dei “Ted” di InspiringPR, interviste video, approfondimenti sulla comunicazione digitale e social, la Newsroom Eni è diventata parte integrante della comunicazione dell’evento e cabina di regia della comunicazione del cane a sei zampe ospite in laguna.

Abbiamo avuto il piacere di assistere a un’intensa giornata di confronto su come sta cambiando la comunicazione e su come si sta evolvendo l’interazione tra social, giornalismo ed economia digitale. Luca Primavera, CCO e Direttore di Fondazione Zoé, si è concentrato sull’eterno paradosso del comunicatore: “Da un lato il mondo delle aziende per cui un comunicatore lo chiamo – se lo chiamo – per comunicare, per parlare”, dall’altro il mondo dei comunicatori per cui “l’azienda mi chiama – se mi chiama – per comunicare, per parlare”.

Oppure Giovanna Tinunin, specializzata in counseling per lo sviluppo organizzativo, che ci ha offerto l’identikit del buon comunicatore. E ancora Antonio Deruda che ci ha dato modo di vedere come, anche all’interno di un contesto rigido e formale come quello della diplomazia, si sia trovato il modo di declinare in maniera funzionale l’utilizzo dei social network.

Questi sono solo alcuni degli speaker che hanno animato l’edizione 2016 di Inspiring PR.

Ma la domanda è: “Perché l’esigenza di dar vita a una Newsroom aziendale?

Gli addetti stampa non si confrontano più solo con i giornalisti, ma spesso li scavalcano comunicando direttamente al pubblico attraverso la rete e i social media, adottano tecniche e stili giornalistici e, mentre la crisi dei media tradizionali rende sempre più sottile il confine tra i due lati della barricata, le grandi aziende si trasformano esse stesse in media company, e la Newsroom diventa parte stessa centrale e fondamentale di questo processo di trasformazione della comunicazione. Stiamo vivendo una nuova era della comunicazione in cui anche un’azienda diventa protagonista essenziale di un processo articolato di comunicazione e storytelling con le proprie communities attraverso sito, social network, blog aziendale, fotografia e video.

Oltre ad un rapporto diretto e costante con blogger, giornalisti online e offline è vitale raggiungere direttamente le proprie communities, ogni giorno in un dialogo costante basato sulla trasparenza e sull’ offerta di contenuti di qualità.

© 2017, FERPI

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